Sara Laserra
PhD, Divulgatrice medico-scientifica
L’evoluzione digitale nel campo dell’odontoiatria clinica ha introdotto, negli ultimi anni, tecnologie innovative che hanno rivoluzionato le possibilità di trattamento per i pazienti totalmente o parzialmente edentuli.
In particolare, l’approccio digitale ha significativamente trasformato la produzione degli scheletrati, protesi parziali rimovibili, in passato molto utilizzate per la riabilitazione dei pazienti con perdita di denti parziale.
Tra le nuove tecnologie, quella più utilizzata per la produzione di scheletrati è la Selective Laser Melting che ha permesso di superare gran parte dei limiti delle tecniche di produzione tradizionali, riportando in auge questa opzione di trattamento.
Della tecnologia Selective Laser Melting abbiamo parlato in modo approfondito qui.
In questo articolo scopriamo, invece, quali sono i vantaggi nell’utilizzo di questa tecnologia nella produzione di scheletrati e perché è importante affidarsi a laboratori specializzati, in grado di gestire e controllare ogni fase del workflow digitale.
La collaborazione tra clinico e odontotecnico diventa, oggi, fondamentale: indicazione clinica, competenze tecniche e qualità complessiva del workflow, sono aspetti che influenzano significativamente il risultato clinico.
Realizzazione di scheletrati con la tecnologia laser melting
Per decenni, la produzione delle protesi scheletriche è rimasta legata alla fusione convenzionale, un processo consolidato, ma complesso che richiede competenze specifiche e presenta numerose variabili tecniche.
La protesi scheletrica è il reparto di eccellenza che più ha contribuito al successo di Wisil Lab.
Dal 1956, anno in cui il laboratorio è stato il primo in Italia ad ottenere la licenza per la lega cromo-cobalto-molibdeno, Wisil Lab rappresenta un punto di riferimento nella lavorazione dei metalli e nella realizzazione di scheletrati.
Oggi manteniamo questo impegno unendo l’esperienza artigianale decennale ai nuovi flussi di lavoro digitali avanzati.
La tecnica che abbiamo scelto è la Selective Laser Melting, una tecnologia di produzione additiva che realizza la struttura metallica fondendo, selettivamente, polveri di metallo, strato dopo strato, attraverso un raggio laser ad elevata energia.
Il processo parte da un file CAD che viene suddiviso in centinaia o migliaia di livelli; ogni livello viene fuso e solidificato con estrema precisione, fino a ottenere la struttura completa.
Il processo può essere così schematizzato:
- scansione intraorale o da modello
- progettazione CAD dello scheletrato
- stampa SLM della struttura
- post-processing
Ogni passaggio è controllato digitalmente, eliminando le variabili manuali della fusione tradizionale.
Utilizzare la tecnologia SLM, dal punto di vista tecnico, significa poter lavorare con strumenti che garantiscono:
- elevata precisione
- minori errori manuali
- riduzione dello spreco di materiale
In più, grazie a questa tecnologia è possibile ottenere strutture altamente complesse e personalizzate, difficili da ottenere con le tecniche tradizionali.
Cosa dicono le evidenze scientifiche attuali sui vantaggi e i limiti reali di questa tecnologia innovativa per la produzione di protesi scheletriche?
Cosa dice la letteratura scientifica: vantaggi e limiti della tecnologia SLM nella produzione di scheletrati
Le evidenze scientifiche più recenti mostrano che gli scheletrati prodotti con la tecnologia SLM hanno una struttura più fedele al progetto digitale iniziale, rispetto a quelli prodotti con la fusione convenzionale.
Fig.1: Protesi scheletrica rimovibile
Per quanto riguarda la precisione e l’adattamento marginale, i risultati riportati dalla letteratura sono meno uniformi.
Alcuni studi, infatti, evidenziano prestazioni comparabili o superiori degli scheletrati prodotti con SLM rispetto a quelli ottenuti con tecniche tradizionali, mentre altri riportano risultati meno favorevoli.
Questa variabilità dipende da fattori tecnici come l’orientamento di stampa, l’estensione dell’area edentula, la complessità del design.
Per questo motivo, una stretta collaborazione tra clinico e laboratorio è fondamentale per ottimizzare ogni fase del workflow.
È proprio nei casi più complessi che le strutture metalliche realizzate con tecnologia SLM sembrano offrire i migliori vantaggi, mostrando livelli elevati di precisione e accuratezza.
Un risultato univoco emerge, invece, dagli studi sulle proprietà meccaniche degli scheletrati prodotti con SLM che presentano una maggiore resistenza alla trazione, una maggiore elasticità, una maggiore omogeneità e densità strutturale (che riduce i punti di rottura), rispetto alle strutture prodotte con le tecniche tradizionali.
Un limite della tecnologia SLM nella produzione degli scheletrati, invece, è la maggiore rugosità superficiale delle strutture metalliche, rispetto a quelle ottenute tramite tecniche sottrattive. Questo richiede un post-processing più accurato, tanto che, alcuni laboratori, per ovviare a questo limite, utilizzano una tecnica mista SLM/fresatura.
In questo modo si possono ottenere strutture più lisce, dotate di elevata precisione, sfruttando i vantaggi della stampa 3D e riducendone le criticità.
Dalle evidenze scientifiche alla pratica clinica
Uno degli aspetti più analizzati dagli studi clinici riguarda la soddisfazione del paziente nell’utilizzare gli scheletrati prodotti con tecnologia SLM.
In generale, gli studi hanno evidenziato una maggiore soddisfazione del paziente in relazione a comfort, efficienza masticatoria e facilità di pulizia, rispetto alle protesi ottenute con i metodi tradizionali.
Questi risultati sono molto promettenti se consideriamo la crescente importanza della cura incentrata sul paziente anche in campo protesico odontoiatrico.
Adottare queste nuove tecnologie, quindi, dal punto di vista clinico significa:
- maggiore riproducibilità
- maggiore precisione di adattamento
- migliori proprietà meccaniche
- minore necessità di aggiustamenti secondari
- minori tempi di consegna
- comfort superiore per il paziente
In generale, tutte queste evidenze, seppur con qualche limite, confermano che gli scheletrati prodotti con le nuove tecnologie digitali, rappresentano una valida opzione per il trattamento di pazienti parzialmente edentuli, soprattutto nei casi che richiedono elevata precisione e strutture particolarmente complesse.
Oltre la tecnologia: perché il laboratorio fa la differenza
La tecnologia Laser Melting rappresenta una delle innovazioni più significative nella produzione degli scheletrati.
Le evidenze disponibili mostrano come questo approccio possa offrire importanti vantaggi in termini di precisione, riproducibilità, proprietà meccaniche, tempi di consegna e soddisfazione del paziente.
Sebbene la tecnologia presenti alcuni limiti, questi possono essere efficacemente superati grazie a competenze tecniche specialistiche e a una collaborazione costante tra clinico e laboratorio, senza incidere sulla qualità del risultato finale.
Per questo, più che la tecnologia in sé, è affidarsi a un laboratorio con esperienza che fa la differenza.
L’esperienza nella produzione di protesi scheletriche, unita alle competenze nelle tecnologie digitali avanzate, è un elemento fondamentale per sfruttare appieno il potenziale della SLM e offrire ai pazienti nuove possibilità terapeutiche per riabilitazioni sempre più precise, personalizzate e durature.
Cose utili da ricordare
- La tecnologia SLM consente di produrre scheletrati attraverso un workflow completamente digitale.
- Rispetto alla fusione tradizionale, offre maggiore controllo del processo e una migliore fedeltà al progetto CAD.
- I maggiori vantaggi emergono soprattutto nelle riabilitazioni più complesse.
- Gli scheletrati prodotti con SLM presentano elevate proprietà meccaniche e una buona stabilità nel tempo.
- I pazienti riportano generalmente maggiore comfort e soddisfazione rispetto alle protesi realizzate con tecniche tradizionali.



